SOCIETA’ DI NETWORKING: UN NUOVO MODO PER FARE BUSINESS

Dopo mesi in cui ho rimuginato, mi sono documentata, ho studiato e valutato aspetti positivi e negativi, ho deciso di aderire ad un progetto volto al networking e incentrato sul marketing referenziale.

Mi sono iscritta quindi a BNI una società americana che crea gruppi di lavoro in cui la prima, fondamentale regola è che ciascun membro sia l’UNICO rappresentante della sua categoria.
I gruppi sono davvero variegati: c’è il notaio, il carrozziere, il commercialista, la parrucchiera, l’avvocato, l’assicuratore, l’idraulico ecc… Questi gruppi non fanno altro che incontrarsi ogni settimana e parlare molto brevemente del loro lavoro con lo scopo di farsi conoscere e favorire gli affari. Il concetto è: chi partecipa, così come un suo parente, amico, cliente ha sicuramente una necessità che può essere soddisfatta da una delle categorie presenti. Gli incontri sono quindi, unicamente, finalizzati a creare business.

La prima volta che me ne hanno parlato, ho subito pensato a quei “giochini piramidali” (vi ricordate l’aeroplanino?) o a relazioni obbligatorie in cui a chi presenta chi spettano “premi”, “regalie”, “provvigioni”. Niente di tutto questo. Non avrei mai aderito. E da buon avvocato, sono diffidente e vedo la fregatura girato ogni angolo.
E’ tutto assolutamente libero. Se un membro del gruppo o un suo conoscente si rivolge a me verrà trattato esattamente come il cliente che viene “da fuori”. Io non ho nessun obbligo nei suoi confronti né di chi mi ha mandato il cliente.

Lo trovo un modo molto intelligente di fare affari. Io che lavoro esclusivamente con il passaparola, ogni mattina mi sveglio e devo sperare che un mio cliente o ex cliente parli bene di me e che mi mandi clienti nuovi. E’ così che mi arriva il lavoro, da sempre.
Il punto è che questo meccanismo, assolutamente normale, è molto lento e poco costante.
Questo meccanismo, dentro BNI, è amplificato e stimolato OGNI SETTIMANA perché ogni settimana io mi interfaccio con un gruppo di persone che potrebbero aver bisogno di recuperare un credito o semplicemente di una consulenza.

Ho deciso di parlarvene perché nel mio gruppo mancano ancora molte categorie professionali e mi farebbe piacere crescesse. Se quindi siete di Bologna o lo sono vostri conoscenti che vogliono allargare il loro giro di affari, e avete piacere di venire anche solo a dare un’occhiata, potete contattarmi in privato alla e-mail: federicacaladea@gmail.com

MARZO 2017

Ultimo giorno di Marzo.

Ho fatto delle belle foto, in giro per la città, tra ieri e oggi. Non ho scoperto posti nuovi, no. Sono le stesse strade che percorro quotidianamente. Ad essere diversa sono io. Sì, perché dopo tanto tempo, ho ricominciato a camminare alzando lo sguardo. Mi sono guardata intorno, ho notato dei dettagli, mi sono accorta delle cose. Cose che prima non avevo tempo, voglia, forza di guardare.

Mi sono affezionata a questo Marzo come se fosse una persona perché mi ha fatto stare bene come non stavo da tanto tempo. Troppo tempo. Forse più di un anno.

Mi sono ricordata come ci si sente quando si è sereni.

Guardate che è brutto e bello allo stesso tempo ricordarsi una cosa così. Fa quasi impressione non sapere cosa sia la serenità ed è una boccata di ossigeno bella grande sapere che cos’è la serenità.

Non lo so cosa mi riserverà Aprile, e i mesi a venire. Non lo so proprio.

Ma a Marzo dico grazie. Qualunque cosa accada.