ITALIANI, POPOLO DI IMPICCIONI

Una suocera lo faceva per vedere se la nuora era ordinata, una conoscente per sapere se l’amica aveva creme e profumi costosi, un vicino per scoprire se in quella casa si usavano psicofarmaci.

Pare che l’abitudine di frugare tra le cose altrui, soprattutto quando ci si chiude nel bagno, sia tutt’altro che rara.

Ho fatto un sondaggio su Twitter ed il 25% (dei 3.699 votanti) ha ammesso di curiosare tra i cassetti e le ante dei mobili del bagno, quando è a casa di altri.

Lo trovate inquietante?

Sappiate che quella percentuale è ben più alta e molti di quelli che hanno risposto no, mentono. Come lo so? Esperienza diretta e indiretta. Negli anni mi è capitato spesso di sentire storie a riguardo e vi garantisco che la maggior parte dei curiosoni è insospettabile. Come lo “stimato” chirurgo che, se trova delle creme cosmetiche di buona qualità, non si fa alcun problema ad utilizzarle o l’amico con il  vizietto nascosto di rubare la biancheria intima femminile dal cesto dei panni sporchi.

Italiani popolo di impiccioni? Direi di sì.

Mi chiedo a che pro. Insomma scoprire che l’amica usa la crema per le emorroidi o si beve qualche goccia di Xanax non credo possa risolvere le giornate di questi soggetti a cui noi, ignari, apriamo la porta delle nostre case. E’ semplice curiosità? La moglie del nostro collega ha la pelle così liscia, magari è merito di qualche crema miracolosa di cui noi ignoriamo l’esistenza. O è banale competizione? I suoi cassetti sono più ordinati? I suoi prodotti più costosi?

Qualunque sia la motivazione, sappiate che d’ora in avanti, prima di avere ospiti, vi conviene ripulire ogni cassetto e antina del bagno e lasciarlo vuoto come quelli in esposizione negli show-room.

In alternativa, una tagliola nascosta nel cassetto sarà un ottimo deterrente.

 

 

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