SALONE DEL LIBRO – TORINO 2021

Mi chiamano scrittrice ma io fatico a definirmi tale. Raccontastorie sarebbe più indicato perché amo intrattenere il lettore, narrando di vite e luoghi che nella mia mente scorrono come immagini di un film che prende forma simultaneamente alle dita che picchiettano sulla tastiera del pc.

Eppure eccomi qui, accreditata come scrittrice, al Salone Internazionale del libro, a ricevere le decine di persone che nel pomeriggio del 16 ottobre si sono susseguite nello stand di Gemma Edizioni per acquistare una copia del mio romanzo (La memorabile difesa di una figlia di buona donna) e farselo autografare.

Mi chiamano scrittrice e, solo per questo, dovrei saper descrivere con accuratezza le emozioni che ho provato mentre incrociavo gli sguardi di chi è venuto apposta per incontrare me, per dirmi che mi segue da anni con affetto, che vede in me un’ispirazione, che mi ringrazia per aver portato spesso un sorriso in giornate un po’ no.

C’erano le mascherine, il rispetto della distanza di sicurezza, i saluti compiuti solo con un cenno del capo ma alcune frasi, accompagnate dagli occhi lucidi, hanno abbattuto quelle “barriere” (lo so, non si fa!) facendo nascere abbracci forti, lunghi, tremanti.

Mi chiamano scrittrice ma per questa volta lascio da parte le parole e faccio parlare le immagini di alcuni dei momenti di quel magico, sorprendente, emozionante pomeriggio al Salone del Libro.

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